italiawave love festival
Aphex Twin

Sabato 18 Luglio 2009, Livorno, Italia Wave Love Festival!

 

 

 Oltraggioso, sfuggente, sarcastico:  aggettivi che si possono ritagliare benissimo sulla figura di Richard D.  James, a patto che siano obbligatoriamente legati ad un riconoscimento  oggettivo – quello della sua genialità. Sono in molti a considerarlo  semplicemente il più grande artista di musica elettronica mai esistito;  affermazione su cui si può discutere e che come ovvio dipende dai gusti personali, ma che l’iconoclasta musicista anglosassone (nato nel verde della  Cornovaglia) sia stato la guida assoluta della musica di taglio dance più colta e rivoluzionaria è, in ogni caso, fuori discussione.
Il suo talento  si è rivelato con l’inizio degli anni ’90, ad appena vent’anni: un ragazzo prodigio in grado di costruirsi sintetizzatori e campionatori da solo e soprattutto di sfornare pietre miliari come i primi due volumi targati  Selected Ambient Works, materiale che ha letteralmente stravolto le regole del gioco.

Con Aphex Twin, il rigore e la brutalità techno hanno imparato infatti a colloquiare con le suggestioni di Erik Satie e John Cage; e le intuizioni electro-futuriste declinate alla Detroit di fine anni ‘80 sono riuscite a trovare un punto d’incontro col gusto della  sorpresa e dello sberleffo, il tutto con soluzioni di tecnica produttiva non solo sorprendenti ma semplicemente inimmaginabili per l’epoca.
Se ne è accorto anche il mainstream, ed infatti un famoso marchio di pneumatici pur di avere una colonna sonora techno targata Aphex Twin è stato disposto a staccare un assegno a sei zeri (in sterline). Guadagni che poi il nostro eroe ha usato, tra le altre cose, per comprarsi un carro armato da piazzare nel proprio giardino, a mo’ di decorazione-sberleffo. Gesto che riassume l’attitudine del personaggio.
 
Aphex infatti è sempre altrove: appena percepito il rischio di essere confinato nel recinto della techno da rave underground, per quanto nella sua accezione più creativa ed obliqua, decise a metà anni ‘90 di regalarsi una personale processione nel mainstream, quando in collaborazione col genio visuale di Chris Cunningham sfornò tracce come  Come To Daddy e Windowlicker, pietre miliari dello scorso  decennio sia dal punto di vista musicale (suoni distorti e destrutturazione di  stilemi rock in un caso, hip hop nell’altro) sia da quello visivo (la sua  faccia nei video come incubo seriale e ricorrente, sia nel grigiore metropolitano che nel vuoto lusso californiano). Fondamentali comunque i due lp usciti in quegli anni, I Care Because You Do e il Richard D. James Album, capolavori di un pop digitale e lisergico creato e pensato direttamente nel futuro.

Nel nuovo millennio, col mondo ai suoi  piedi, ecco un altro scarto improvviso: produzioni ostiche (Drukqs) o  al contrario estremamente godibili, con però un ostentato recupero di sonorità  non-di-moda (ad esempio l’acid techno da primi anni ’90 della serie di uscite  Analord).
Ciò che continua ad essere costante è la qualità delle  sue rare esibizioni, l’occasione in cui le sue varie anime riescono a riunirsi  e dove su un’ intelaiatura techno Aphex si muove abilmente da Karlheinz  Stockhausen ai detriti del pop da cartoon. Nella sua ultima esibizione  italiana, quattro anni fa a Torino, si divertì a citare perfino Tiziano Ferro, abbattuto a colpi di cassa gabber. Non resta che vedere quali sorprese (e delizie) ci riserva per questo suo attesissimo unico DJ SET in  ITALIA sabato 18 luglio a Livorno in esclusiva nazionale sul palco di Italia Wave Love Festival 2009!



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