Domenica 25 Luglio 2010 18:25
Ultimo giorno per l'Italia Wave Love Festival, spicca la notizia della gratuità dei concerti del Main Stage e non mancano le recensioni più che positive per i concerti di Faithless e Underworld.
da LA REPUBBLICA – FIRENZE
“Gran finale a Italia Wave - Julian Marley è gratis”
Ultim'ora. Ingresso libero (e non biglietto a 12 euro) per il concerto di chiusura di Italia Wave stasera allo stadio di Livorno. Protagonista, alle 22, Julian Marley, il più giovane erede del leggendario Bob. Si narra abbia registrato la prima canzone a 5 anni, nella casa di famiglia a Kingston; l'influenza del padre è evidente, ma il reggae di Julian è ricco di spunti innovativi. Ad aprire la serata gli Arawak; alle 20 il punk-rock in salsa mongola deli cinesi Hanngai, alle 21 la patchanka ska degli Après la classe. A chiudere il festivval (ore 23.55), da Barcellona, il cocktail reggae, hip hop e flamenco degli Ojos de Brujo.
da IL TIRRENO
“Italia Wave chiude con una festa in musica”
Italia Wave Love Festival 2010 si conclude questa sera con una grande festa in musica. Per l'ultima serata della kermesse infatti gli organizzatori hanno deciso di aprire i cancelli dello stadio Picchi a tutti, a ingresso libero. Sarà possibile così per ragazzi, famiglie e bambini assistere gratuitamente anche ai concerti in programma sul main stage.
“Una lunga notte tutta da ballare con la musica di Trainspotting e Alicante”
Dalla dance dei Faithless all'elettronica degli Underworld, cambiano i suoni e i gruppi ma resta sempre Italia Wave. Quarta sera di festa, quarta notte tutta da ballare con il duo inglese autore di "Born Slippy", brano divenuto celebre perché colonna sonora del film Trainspotting. Gli Underworld hanno infiammato il pubblico dello stadio, con sonorità elettroniche, vibrazioni martellanti uscite dagli strumenti e dai sintetizzatori. La band principale della serata ha poi lasciato il compito di chiudere la serata al livornese Ilario Alicante, con il suo dj set. Armato di mixer e cuffie, questo ragazzo classe 1988 ha suonato techno, dance ed elettronica, in una miscela esplosive e trascinante, difficile da dimenticare.
da L'UNITÀ
“Gran finale con Julian Marley & co”
Si chiude oggi 25 luglio con una giornata di incontri, letteratura, cinema e... una scorpacciata di buona musica l'edizione 2010 di Italia Wave Love Festival, a Livorno. Tutto ad ingresso gratuito! Il programma prevede allo stadio nel Main Stage del festival il concerto di Julian Marley (ore 22,20), il più giovane erede del leggendario Bob.
da IL GIORNALE DELLA TOSCANA
“Italia Wave... gratis”
Si chiude oggi l'edizione 2010 di Italia Wave Love Festival, a Livorno. Tutto ad ingresso gratuito, anche i concerti di Julian Marley, Ojos de Brujo, Hanggai e Après la classe allo stadio, per i quali era previsto in origine un biglietto di 12 euro.
da IL CORRIERE DI LIVORNO
“Curtis e Ciampi, sulla stessa onda”
Un vento di cultura “wave” è passato dalla Fortezza Vecchia in onore a Piero Ciampi, cantautore livornese scomparso trenta anni fa. Ieri sera alle 18.30 in una conversazione, stile happy hour, il giornalista Antonio Vivaldi, alla presenza di Andrea Silenzi, giornalista musicale, ha snocciolato alcuni tratti comuni tra Piero Ciampi e il cantante Ian Curtis, uno dei più grandi musicisti New Wave, attivo dalla fine degli anni '70. Il 1980 è l'anno che purtroppo accomuna di più l'artista di Manchester a Ciampi, la fine della loro vita, ma molti gli elementi in comune tra le loro personalità eclettiche. Due cuori schietti, pessimisti, fragili nonostante la loro forza sul palco. Il secondo intervento, introdotto dal giornalista musicale Giulio Caperdoni, voce di Rock Fm, ha spiegato meglio questo periodo musicale che ha travolto la musica dopo il punk. Infatti l'evento di ieri sera è risultato un'ottima occasione per capire il movimento nella sua completezza e specialmente nelle personalità inglesi dell'epoca.
“Ultimo giorno a ingresso gratuito con l'erede di Bob Marley”
Il programma prevede allo stadio sul Main Stage il concerto di Julian Marley, il più giovane erede del leggendario Bob. Da sempre immerso nella musica, si narra abbia registrato la prima canzone a 5 anni, nella casa di famiglia a Kingstone. L'influenza del padre è evidente, ma il reggae di Julian è ricco di spunti innovativi e trame originali. Marley junior è presente in Italia Wave anche per il tributo al festival reggae Rototom Sunsplash di cui si parlerà nel pomeriggio di domenica alla Fortezza Vecchia di Livorno con il direttore artistico Filippo Giunta. Alle 18.30 in Cultwave (ingresso gratuito) sarà protagonista ancora Julian Marley, ospite dell'incontro "Exodus: storie da Rototom Sunsplash", che Italia Wave dedica al più importante festival reggae d'Europa, costretto ad emigrare in Spagna. Intorno al tavolo Filippo Giunta, direttore artistico, Mauro Valenti, direttore artistico di Italia Wave, e Giuliano Giuliani.
Da IL CORRIERE DI LIVORNO
"Faithless, balla tutto lo stadio. E l'Eettrowave fa il pieno: in 2mila presenze al PalaMacchia"
L'indice puntato in alto per simboleggiare una delle loro maggiori hit "We come one", e dal pubblico la gloriosa Union Jack britannica. I Faithless hanno scaldato il pubblico presente venerdì all'Armando Picchi, spazzato da un vento di libeccio. Il trio dance capitanato dal carismatico Maxwell Fraser - noto come Maxi Jazz -, Sister Bliss e Rollo, ha proposto al pubblico, ridotto dalla concorrenza dell'Eelettrowave il suo ampio ed elegante repertorio. Lo ieratico frontman di colore ha cantato i pezzi più recenti, tratti dal nuovo album "The dance", ma anche i classici che hanno reso i Faithless noti al grande pubblico internazionale: uno fra tutti "God is a Dj", pubblicato nel 1998. Maxi Jazz domina il palco e la sua pronuncia inglese, unita al sound trip hop e alternative, rendono i Faithless una realtà quasi unica dell'elettronica. Terminato il concerto del gruppo, i presenti all'Armando Picchi si sono spostati al PalaMacchia per la lunga notte dell'Elettrowave. La serata elettronica del PalaMacchia ha registrato un sold out, con una presenza che dovrebbe avere superato le duemila unità. Il pubblico, come vuole la tradizione, è stato quanto mai eterogeneo: dall'adolescente al quarantenne con la passione per l'elettronica. Sul parquet del palazzetto si sono alternati gli stili house minimal dei due dj Rhadoo e e Raresh. Ma, è stato il guru dell'elettronica black, a coinvolgere maggiormente la platea.
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